Crisi ambientale nell’industria dello svapo nel Regno Unito: una bomba a orologeria

Crisi ambientale nell’industria dello svapo nel Regno Unito: una bomba a orologeria

Nel Regno Unito, una situazione allarmante riguardante il riciclo dei prodotti da svapo è evidenziata da Material Focus, organizzazione no-profit, rivelando la mancanza di iniziativa da parte di produttori e rivenditori nella gestione dei rifiuti elettronici di questi prodotti. Secondo questo studio, la stragrande maggioranza, ovvero il 90% degli operatori del settore, non adempie ai propri obblighi di riciclaggio, in particolare per le sigarette elettroniche monouso, con un notevole rischio ambientale.

La legislazione britannica in vigore dal 2021 impone alle aziende produttrici di apparecchiature elettriche ed elettroniche di registrarsi presso le autorità competenti, dichiarare le proprie vendite e contribuire finanziariamente al riciclo dei propri prodotti. Tuttavia, Material Focus evidenzia una scarsa applicazione di queste normative, con solo l’11% dei negozi visitati che offrono soluzioni di riciclaggio adeguate ai propri clienti.

L’impatto ambientale di questa negligenza è significativo, dato che il Regno Unito è un mercato significativo per i vaporizzatori monouso, con una vendita annua di 360 milioni di unità. Questa quantità rappresenta un consumo significativo di litio, necessario per la fabbricazione delle batterie di questi dispositivi, equivalente a quello di oltre 6 veicoli elettrici. Il costo associato al riciclaggio di questi prodotti è stimato a 700 milioni di sterline all’anno.

Scott Butler, direttore esecutivo di Material Focus, esprime l'urgenza di istituire un sistema di riciclaggio efficiente e accessibile per questi dispositivi, in previsione dell'imminente divieto dei vaporizzatori nel 2025. Sottolinea le particolari sfide associate al riciclaggio delle sigarette elettroniche, come il riciclaggio manuale è necessario lo smontaggio a causa dei rischi derivanti dalle batterie infiammabili e dal liquido alla nicotina.

Questa rivelazione arriva nonostante il fatto che le aziende coinvolte siano generalmente membri di associazioni professionali riconosciute e che dichiarino i loro prodotti all'Agenzia di regolamentazione dei medicinali e dei prodotti sanitari (MHRA). Apparentemente la pubblicazione da parte di Material Focus di un documento informativo sulle responsabilità ambientali nel settore del vaping non è stata sufficiente a catalizzare il cambiamento atteso, nonostante un aumento significativo delle vendite e dei profitti del settore.

Com Inside Bottom
Com Inside Bottom
Com Inside Bottom
Com Inside Bottom

Circa l'autore

CEO di Vapelier OLF ma anche editore di Vapoteurs.net, è con piacere che lascio la mia penna per condividere con voi le notizie dello svapo.